DEMARCO HUGO

13 luglio 1932, Buenos Aires, Argentina 28 novembre 1995, Parigi, Francia
Foto: su gentile concessione

Hugo Demarco nasce a Buenos Aires nel 1932, dove è stato professore di pittura e di disegno dal 1957. Nel 1963 ottiene una borsa di studio dal Governo francese; si trasferisce in Francia e vi si stabilisce.
Inizia la sua attività espositiva a Buenos Aires partecipando a due mostre collettive, nel 1956 e nel 1959, mentre la sua prima mostra personale la tiene a Parigi nel 1961, presso la galleria Denise René, dove terrà successivamente diverse altre personali.

Nei suoi primi lavori Demarco riduce il colore a una pura vibrazione, usa superfici metalliche e, a volte, trasparenti, in plexiglas, su cui le forme geometriche e i colori translucidi ottengono la trasformazione delle strutture e una nuova intensità della luce. Successivamente introduce nelle sue opere degli elementi riflettenti che suggeriscono l’idea del reale movimento. Demarco riesce in questo modo a trasferire armonicamente i problemi ottici nell’arte lumino-cinetica, che arricchisce usando una luce “nera” o violetto che intensifica la relazione tra le forme, lo spazio e il movimento.
È convinto che il concetto fondamentale che anima le sue opere sia la continua ricerca, poiché questa favorisce lo sviluppo dell’immaginazione che gli evita di cadere in un sistema ripetitivo, oppure in uno stile accademico. Per questo persegue “la sintesi della sintesi” al fine di ottenere una maggiore rapidità di percezione, data dalla brevità del tempo di comprensione e, quindi, da una più facile comunicazione.
Coerente all’ideale cinetico, secondo cui il lavoro di gruppo offre migliore qualità rispetto a quello individuale, Demarco partecipa a numerose mostre collettive, specificatamente dedicate all’arte cinetica e programmata, sia nelle gallerie specializzate in questa avanguardia artistica, come la galleria Denise René di Parigi o la galleria Suvremene Umjetnosti di Zagabria oppure la Sidney Janis Gallery di New York, sia in musei in tutto il mondo, come il Musée d’Art Moderne di Parigi o quello di Bruxelles, o di Vienna, di Bogotà, di Buenos Aires, di Tokyo, ed anche alle più importanti manifestazioni d’arte contemporanea, come la Biennale di Venezia, la Qua driennale di Roma, Documenta di Kassel, Biennale di Medellin.

Demarco realizza i film: “Le Mouvement”, cortometraggio realizzato da Bruyn nel 1966; “Lumiére et mouvement” per la televisione francese, nel 1967; “Arte cinetica, Demarco”, per la televisione argentina, nel 1969 e per quella venezuelana nel 1970; “Art Cinétique” per la televisione francese nel 1977.
Muore a Parigi nel 1995.

Le sue opere si trovano in numerosi musei e collezioni pubbliche e private, come: Museo Nacional de Bellas Artes, Buenos Aires; Collezione Torcuato di Tella, Buenos Aires; Museo di Recklinghausen; Museo de Bellas Artes, Caracas; Musée d’Art Moderne de la ville de Paris; Collezione Peter Stuyvesant, Amsterdam; Museo de Arte Contemporaneo, Caracas; Tel Aviv Museum; Museo Soto, Ciudad Bolivar; The Museum of Drawers, Berna; collection Cnac, Parigi; The University of Sidney, Australia; Museo d’Arte Moderna, Amburgo; Museo itinerante Salvador Allende; Museo dell’Università di Parma; Museo de Arte Contemporaneo, Madrid; Museo del Siglo XX, Alicante; Musée Bertrand, Châteauroux.